La Capannina di Franceschi

Forte dei Marmi, Viale della Repubblica

E’ il locale storico della Versilia, emblema della sua vita notturna da oltre settanta anni, conosciuto in tutto il mondo per il prestigio dei suoi spettacoli e l’esclusività della sua clientela. Rappresenta uno dei vanti principali del nostro comprensorio turistico ed è ancora oggi conservato nelle sue caratteristiche originarie che ne hanno consacrato il successo.

L’immobile, ideato e realizzato nel 1929 da Achille Franceschi - indimenticato personaggio della Versilia degli anni ruggenti - e ricostruito nella sua forma attuale nel 1939 dopo un incendio che lo aveva distrutto, ha un fascino ineguagliato che il pubblico di ogni età continua ad apprezzare e che ne fa un locale unico nel suo genere.

Da quasi venti anni lo Studio ne segue gli adeguamenti in materia di sicurezza, che sono sfociati già nel 1993 nel conseguimento dell’agibilità definitiva e che, con l’evoluzione della normativa, necessitano di continui ritocchi ed aggiornamenti.

Il prestigio della struttura e la sua pubblica esposizione ci hanno indotto ad una attenzione particolare ed alla assunzione di tecniche mai invasive e comunque tutelanti, nel rispetto della pubblica incolumità e della irrinunciabile tradizione, alla quale la società che la gestisce, guidata dal patron Gherardo Guidi, tiene particolarmente con sacrosanto diritto.

La storia

"La capannina di Franceschi" nasce nel 1929, per idea e volontà di Achille Franceschi, personaggio di spicco ed ex sindaco del Comune di Forte dei Marmi, che intendeva costituire un insolito ritrovo, su una spiaggia allora deserta, per i villeggianti e frequentatori abituali della nascente stazione balneare fortemarmina. Si trattava, all'epoca, di una capanna costruita in legno e frasche, rivestita di tela ed arredata con pochi tavoli e sedie e dotata di un bar realizzato in modo artigianale e pittoresco. Il tutto ricavato da una vecchia baracca che da anni veniva utilizzata come ricovero di attrezzi per i pescatori della zona.

L'idea si rivelò fortunata ed il locale fu in breve frequentato da una clientela particolarmente qualificata che ne consacrò la fama estendendola fino alle grandi metropoli industriali. L'improvviso successo indusse il proprietario, alla fine della prima stagione, a demolire l'originaria capanna per costruirne una più grande ed efficiente. Nacque così un locale più organizzato, ampliato e dotato anche di una cucina regolarmente attrezzata.

Nel secondo anno di vita "La Capannina" fece quindi il primo salto di qualità, moltiplicando la sua clientela, sempre più esclusiva e blasonata, e creando i primi miti che hanno caratterizzato la Versilia degli anni più famosi. Negli anni immediatamente successivi Achille Franceschi, abbandonato anche il vecchio originario grammofono e scritturato un complesso musicale esotico, si trovò a gestire il primo vero ritrovo estivo di prestigio la cui fama era equiparabile a quella dei  grandi locali internazionali.

Nel 1939 il locale  fu completamente ricostruito a seguito di un incendio, nel tempo record di sessantadue giorni. La ricostruzione avvenne su progetto articolato, con materiali più idonei e con articolazione planivolumetrica concepita per una migliore rispondenza  alle esigenze della clientela del locale. Il prodotto finale fu quello che ancora oggi è possibile ammirare, con la sua singolare architettura ed i particolari decorativi che lo hanno reso ulteriormente famoso in tutto il mondo.

Da allora ad oggi "La Capannina" ha continuato a caratterizzare le estati versiliesi, contribuendo in modo determinante a mantenere alto il prestigio del comprensorio turistico nel quale si inserisce ed in particolare di Forte dei Marmi.

La Capannina è oggi gestita dalla società Cristina s.r.l. che l'ha rilevata nel 1977, in un momento non particolarmente felice per il locale.

Con opera attenta ed appassionata, i responsabili della Società ne hanno ripristinato l'antico splendore, conformando la struttura all'attuale ritmo di un locale moderno senza peraltro intaccarne l'originario fascino e mantenendone inalterate le peculiari caratteristiche.

 

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